Arrivarono in novembre,
alte e snelle.
Il vento le spogliò
quasi subito.
Lunghe braccia
rivolte al cielo,
scheletri viventi
martoriati dal gelido freddo,
accarezzati da tiepido
sole invernale.
Non è stato improvviso,
è iniziato piano
il rinnovo del vestito.
Ed è con eleganza
che il vento primaverile
gioca col boschetto di betulle
cullando le lunghe braccia
ormai folte di
piccole giovani
foglie verdi,
quasi trasparenti,
baciate dalla rugiada del mattino,
in pieno splendore di vita.
Sandra Carresi |